Paesaggio della Valle del Vedeggio

Paesaggio della Valle del Vedeggio

mercoledì 28 marzo 2012

Forse si ricomincia

Forse si riparte. Prossimo giro sarà giovedì 5 Aprile. Destinaziona ancora non scelta, forse si rifà il Malcantone... vedremo.

mercoledì 10 agosto 2011

8 Agosto: Carona

Questa volta giro fotografico a Carona.

La città era piena di turisti ma peccato che la stessa città non li merita. Ho provato a fare fotografie ma la città è rovinata dal parcheggio "vandalico". Devo dire che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'auto di fronte ad una delle più belle case: una bellissima stonatura rossa su uno sfondo grigio mattone della casa, per più parcheggiata malissimo.

Disorganizzazione totale: una chiesa molto bella senza una sola indicazione storica, un centro bellissimo ma trasformato in parcheggio, turisti un po' allo sbaraglio.

Anche parco San Grato sembra tenuto bene, ma nella realtà è un po' abbandonato, diciamo che vi si può assistere al vandalismo sulla scultura moderna.

Basti pensare ad una delle principali passeggiate: Carona - Madonna d'Ongero - Torello, i turisti si trovano a fare diversi chilometri per trovare due belle chiese non visitabili, magra consolazione ricevuta da un Ticino tirchio di lasciar scoprire i propri gioielli.


Nikon

Questa volta mi sono ricordato di avere una Nikon da qualche parte, l'ho ripresa dopo tanto tempo per l'8 agosto. Devo ancora imparare bene perché ha molti settaggi, ma mi sembra molto buona. Vedremo i prossimi risultati.

domenica 7 agosto 2011

3 Agosto - Pazzallo

FInita l'escursione su Collina d'Oro, siamo passati a Pazzallo con l'obiettivo di raggiungere Carona.

Veloce puntata a San Pietro di Pambio Noranco, al centro di Pambio, siamo passati a Pazzallo.

È qui che abbiamo perso molto tempo, ma ne è valsa la pena.

Quando siamo arrivati a fare le foto di Villa Antonietti a Morchino, metà strada tra Paradiso e Pazzallo. Mentre facevamo le foto, sono uscite perosne della fondazione che vi ha sede, abbiamo chiesto il permesso e ci hanno accompagnati.

Quindi si può immaginare che abbiamo visto la villa dall'interno e, purtroppo, piangeva il cuore nel vedere che era tutta malandata a causa dell'ingente somma che serve per ripararla ma alle poche risorse che ha ora la fondazione.

Si parla di sistemarla e di un gruppo di associazioni che se ne prenderà cura. Lo spero perché la posizione è fantastica, la villa altrettanto e sicuramente farebbe gola alla speculazione.

25 Luglio - Collina d'oro

Seconda tappa di Collina d'Oro.

Dopo una visita veloce a Sant'Abbondio per rifare alcune foto, siamo andati a Montagnola per completare il paese compreso quello che si presuma sia stato il castello. Devo ammettere che Arasio è stata una rivelazione: bellissimo paesino sul lago con una disposizione della case come una fortezza. Pochi edifici ma una disposizione urbanistica interessante.

Infine Bigogno, con un'oratorio finalmente aperto a tutti, e Agra. Qui la chiesa di San Tommaso è in una posizione spettacolare e devo dire che non stavo nei panni perché sulla collina di fronte (quella di Carona) si poteva vedere la Madonna d'Ongero e la chiesa di Torello.

Prima di ritornare ho fatto un giro al cimitero che veniva consigliato. Poi ho capito perché: in pratica qui sono sepolti coloro che venivano a curarsi al sanatorio e che non riuscivano a guarire. Sulle tombe ci sono diverse lapidi di stranieri, ma tante altre con accorate frasi che dicono tutto.

18 Luglio - Gentilino

Il Malcantone è quasi finito, dovrò ritornare sicuramente (e più volte), ma almeno una prima esplorazione è stata fatta.

Quindi cambiato zona e scelto Collina d'oro. L'idea era quella di iniziare da Viglio, quindi Gentilino, poi Certenago e Montagnola. Il tempo è stato così tiranno che abbiamo fatto quasi tutto tranne Montagnola, dove è arrivato un temporale che ha obbligato a terminare l'escursione.

La zona è interessante, ma nonostante i molti turisti devo dire che non offre molte tracce antiche di architettura. Montagnola soprattutto deve molto ad Hermann Hesse, ma in sé era una zona povera fino al XIX secolo.


Il percorso fatto su Google maps.

11 Luglio Malcantone

Lo stesso giorno è stato fatto il giro del Malcantone. Partenza da Ponte Tresa, passaggio per Croglio e Castelrotto, tappa a Bedigliora, quindi diretti a Miglieglia dove è stato fatto il Malcantone facendo però il giro dalla parte sud, quindi Breno, Vezio, Fescoggia e Mugena.

In questo giro è capitato di fare alla fine un'escursione senza riferimenti scendendo da Vezio verso la Magliasina con risalita a Mugena. Devo dire che sono state attraversate delle zone molto belle e interessanti, con un ponte sulla Magliasina rimasto intatto e delle cappelline di sicuro interesse.


Metto qui un esempio che è posto accanto ad una collina che sembra contenga i ruderi di un castello che però non ho potuto fotografare (Castello di Caroggio).

Tuttavia mi riprometto di farlo in quanto è certo che ci fosse un castello a Miglieglia, uno a Breno, con questo di Vezio e un riferimento di un altro castello forse a Novaggio, appare chiaro che fino al medioevo la strada di comunicazione principale fosse quella del Malancantone verso la Magliasina, forse scendendo da Arosio. In poche parole chi si recava verso nord passava lungo la Magliasina e non per Bioggio. Questo sarebbe un punto da sviluppare in quanto potrebbe rivelare un sistema di castelli importante, cosa che, a quanto pare, molti storici locali avevano anche intuito.

mercoledì 13 luglio 2011

11 Luglio Miglieglia

Poi, lo stesso giorno, Miglieglia per rifare le foto di Santo Stefano, bellissima chiesa nata su un colle a dominare il paese. All'interno affreschi di una bellezza unica e a tratti commoventi. Tuttavia la cosa che veramente mi ha colpito è una piccola tomba posta nel cimitero (tutte le chiese della zona sono accompagnate da un cimitero) datata 1870 con un ritratto del defunto e un mazzo di rose dipinte. La tomba ormai è danneggiata dal tempo, il volto del defunto roso dal tempo e irriconoscibile, ma questa piccola lastra tombale ha un sapore antico.

11 Luglio Bedigliora

Nuova escursione nel Malcantone. Segue una prima che è stata fatta da Arosio a Miglieglia, ora è stata al contrario, da Miglieglia ad Arosio, per rifare alcune chiese con una luce diversa al fine di riprendere tutti gli interni. Ne ho approfittato per salire da Croglio e fare un'escursione per le zone da fare successivamente.


Ho rifotografato Villa Paradiso che ricordo bene essere stata una delusione anche per la luce pomeridiana che avevo di fronte e che non davano luce al prospetto. Su un testo sul Malcantone avevo visto una foto degli inizi del XX secolo col il fotografo Eugenio Schmidhauser ripreso sul balcone di Villa Paradiso, decorata e dipinta come un carrozzone da circo, ma questa eccessiva decorazione erano tipici di questo fotografo e comunque avava una sua logica, nonostante il barocchismo fosse così discordante con tutto ciò che lo circondava: con la popolana con la cesta che passava per la strada, con il gruppetto di ragazzini in posa accanto al cancello. Sembrava una scena di teatro con la quinta architettonica della villa. Ora la villa è decorosa, ma dozzinale, una delle tante. Anzi la casa costruita alle sue spalle ha oggi una decorazione geometrica molto più ricca, benché sulla stessa foto fosse solo una casa spoglia e semplice a quel tempo.


Tuttavia ho avuto fortuna perché ho provato ad entrare nella chiesa di San Rocco che ho trovato aperta. Bella chiesa con dipinti rinascimentali e stucchi barocchi e con un sottopassaggio esterno che apre il paese e la piazza sul mondo a somiglianza un po' della chiesa di Carona.

Nella foto il fonte battesimale del 1580 proveniente dalla chiesa di Banco.

domenica 8 maggio 2011

Ripresa delle gite

Ho ripreso a fare giri per fotografare i dintorni.

È toccato a Cademario ed Aranno con diverse cose interessanti. La chiesa di Sant'Ambrogio vecchio è un gioiello e merita una visita.

È toccata poi a San Bernardo che mi ha portato ad arrampicarmi fino in cima per godere di uno spettacolo fantastico

giovedì 28 ottobre 2010

Caslano e Neggio

Giornata fantastica oggi.

Il cielo non prometteva bene ed era grigio.

C'era a disposizione solo metà giornata, purtroppo. Quindi scattata qualche foto lungo la strada prima di andare a rifugiarsi in un grotto tipico agli inizi di via Stredamone a mangiare lumache e polenta. Il tempo di gustare questo ottimo piatto in questo grotto con un bellissimo camino e all'uscita ho trovato un cielo azzurro e una giornata bellissima.


Poi vado alla ricerca di un centro vacanze del comune di Lucerna lungo via Meriggi e scopro il Museo della Pesca. Persona gentilissima all'entrata che ci ha accompagnati e fatto vedere delle cose molto interessanti. Diciamo un'esperienza indimenticabile.

Quindi verso Caslano centro per finire di scattare le foto ed ecco che in una stanza scopriamo un alambicco e delle persone che stanno facendo la grappa. Piccolo assaggio, qualche foto e poi via verso la Magliasina.

Anche qui foto bellissime della Madonna del Rosario che abbiamo trovato aperta.


Poi verso Neggio percorrendo la vecchia via Regina e anche qui bellissime foto approfittando di questo sole.

Giusto il tempo di arrivare alla chiesa di Magliaso e al castello prima che il sole calasse e le ombre si facessero troppo lunghe da riuscire a scattare foto decenti.

Giornata proficua, comunque.

domenica 10 ottobre 2010

Oratorio di Sant'Ilario

Mercoledì scorso è stata una giornata memorabile, non solo ho ricevuto i PDF da Mantova, ma il pomeriggio, alle 13:30, ero a Bioggio per la visita di scavi e dell'Oratorio di Sant'Ilario con il sig.Agostino Lurati che mi ha accompagnato e fatto scoprire diverse cose su Bioggio e sulle sue chiese. Purtroppo il tempo era tiranno perché in due ore abbiamo visto tutto ma non proprio tutto. Ottimo ad ogni modo sia per il contatto che per avere fissato punti da rivedere.


Porticato dell'Oratorio di Sant'Ilario

Giovanni Battista Staffieri

Ricevute da Mantova, Biblioteca Teresiana, i PDF del dattiloscritto su Staffieri. Ottimo lavoro, anche se breve (11 cartelle), perché basato su documenti di archivio. Devo ringraziare la Sig,ra Cinzia Palu che ha provveduto all'invio dei PDF con una celerita unica. In pratica in due giorni ho ricevuto i PDF. Il problema è che l'autore è sconosciuto o almeno io non sono riuscito a trovarlo. Non è neanche una tesi di laurea perché il lavoro è veramente ridotto.

lunedì 4 ottobre 2010

Giovanni Battista Staffieri

Fantastico. Ho trovato tramite internet che la Biblioteca Comunale di Mantova ha un dattiloscritto sullo Staffieri. Infatti sembra che lui e il figlio, Girolamo, siano emigrati a Mantova e qui abbiano realizzato altre opere.

La Biblioteca mi ha risposto dicendo che hanno il dattiloscritto. Vediamo come fare a consultarlo, ma non nascondo che sono curioso.

Aggiungo una foto di Wikipedia con il fonte battesimale della Chiesa di San Maurizio di Bioggio e si possono vedere gli stucchi sulla piccola volte a botte che sono però opera del figlio Girolamo

domenica 3 ottobre 2010

La povertà di un cantone: alcune riflessioni su San Maurizio di Bioggio

Sto integrando le foto nell'articolo di Wikipedia su San Maurizio di Bioggio.

Ho notato qualcosa di interessante e cioé che, nonostante l'importanza di una chiesa come quella di San Maurizio, si fosse fatto tutto con risparmio di denaro a testimonianza di un Ticino molto povero. Siamo alla fine del XVIII secolo.

Si nota, ad esempio, che l'architetto era un nativo di Bioggio, un certo Girolamo Grossi, che poi è diventato frate carmelitano e non ha più esercitato la professione di architetto, mentre le varie maestranze erano tutte locali. Gli stuccatori, Giovanni Battista Staffieri e Gerolamo Staffieri che sono padre e figlio, Giovanni Battista Soldati di Bioggio, Pietro Grossi e Andrea Rossi di Bioggio, i pittori, Antonio Barzaghi Cattaneo, Giuseppe Reina sono tutti di Bioggio o dei paesi vicini e le stesse tele di autori più importanti, come una Crocifissione e una Sacra Conversazione poste nelle due cappelle laterali, sono attribuibili rispettivamente a Giuseppe Antonio Petrini e a Simone Peterzano, che forse sono i pittori maggiori, ma non sono firmate da loro e vengono attribuite ad allievi di bottega, quasi a sottolineare un acquisto fatto a basso costo, come se si volesse avere qualcosa di importante ma non avere il denaro per pagarlo. Eppure sembrano essere tele precedenti alla costruzioni della chiesa, in sostituzione della vecchia chiesa di origine paleocristiana che, probabilmente, doveva essere ancora più povera.

Ancora oggi la chiesa ha una facciata stuccata e tutto il resto lasciato grezzo, con materiale a vista. Se poi si legge bene la storia si nota come il presbiterio sia stato completato solo dopo 100 anni con i dipinti ai lati (Assunzione della Vergine di Antonio Barzaghi Cattaneo e Immacolata Concezione di Emilio Maccagni).

Mi ha poi colpito il fatto che i marmi in realtà sono stati sostituiti da stucchi policromi e che forse l'unico marmo è il fonte battesimale fatto in marmo di Arzo e donato dal parroco di allora, don Domenico Staffieri.

Qui la foto eseguita da Mauro che è venuto con me durante la gita.


da notare che è tutto stucco, anche il pulpito.

giovedì 30 settembre 2010

Primo risultato

Dopo l'escursione Bioggio-Gaggio-Cimo incomincio ad arricchire le voci e a caricare le fotografie scattate.

Alla voce http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Maurizio_(Bioggio) si può vedere il risultato che un po' per volta prende forma.

È evidente anche che alcune fotografie non sono state scattate nello stesso momento. Ad esempio il campanile ha prima un cielo bianco e poi un bellissimo cielo azzurro. Il problema è che una foto è stata scattata il lunedì quando era nuvoloso e l'altra è stata scattata il sabato quando c'era un cielo da favola. Non si è sempre fortunati!

martedì 28 settembre 2010

La prima escursione Bioggio-Gaggio-Cimo-Iseo-Agno

La prima escursione è stata organizzata il 6 settembre 2010 per fare il percorso che da Bioggio porta a Cimo, poi scendere per Vernate e quindi arrivare ad Agno e ritornare a Bioggio.

Avevamo diversi punti di riferimento da trattare e nello specifico:
* Bioggio con area archeologica, Oratorio di Sant'Ilario e nucleo storico
* Antica via Regina nel percorso di Bioggio
* Serocca d'Agno
* Gaggio
* Cimo
* Cassina d'Agno
* Agno con Museo Plebano, chiesa e nucleo storico
* Mulini di Bioggio

Si è aggiunta poi anche Iseo perché per il pranzo si è andati nel Malcantone.

È stato più che altro un giro escursionistico ed esplorativo in quanto la zona archeologica di Bioggio era chiusa, il municipio chiuso (era lunedì mattina), il Museo Plebano chiuso e diversi oratori chiusi (Sant'Ilario, Gaggio, Cassina d'Agno e Serocca d'Agno).

Tuttavia un giorno non è bastato, nonostante i luoghi non accessibili, abbiamo impiegato il giorno intero per fare il giro con gli scooter e per rintracciar i luoghi.

venerdì 24 settembre 2010

La prima foto del mio blog

La foto che si vede nell'intestazione è quella scattata con la nuova macchina fotografica, che permette anche di fare foto panoramiche.

È stata scattata dalla strada che da Bioggio porta a Gaggio, sua frazione, e rappresenta la valle del Vedeggio.

Primo progetto fallito: Valle di Blenio

Diciamo che la mia idea di visitare il Ticino con occhi "consapevoli" era nata già ad Agosto, quando avevo preventivato di visitare e documentare la Valle di Blenio. Per diverse vicende ho spostato la visita per ben due volte, finché ho dovuto rinunciarci.

Ho pensato, quindi, a iniziare da qualcosa di più semplice... dai paesini che di solito attraverso per andare al lavoro.

Apro qui il primo post

Finalmente ho vinto la mia pigrizia ed ho avuto la possibilità di scrivere le impressioni delle escursioni fatte nella mia zona per scoprire tesori nascosti o per vedere con occhi diversi cose quotidiane ma spesso giudicate senza significato.

Un giorno ho deciso di documentarmi e iniziare a documentare quello che mi circondava: luoghi importanti, monumenti, paesaggi. Ho preso la macchina fotografica, ho preso un quaderno di appunti, ho preso una mappa, ho preso un giorno libero e mi sono dedicato a girare i primi paesini della zona in cui lavoro.

Qui inizierò a documentare...

La mia avventura si apre il 6 settembre 2010, un lunedì nuvoloso e cupo, con uno scooter e con una vecchia Canon, subito sostituita con una macchina più piccola e più precisa.

E stata una bella esperienza ma guidata da una documentazione di base che ha richiesto almeno una settimana di preparativi per individuare i luoghi da visitare, spesso sconosciuti nonostante la mia presenza in Ticino da oltre 20 anni.